Risarcimenti e Rimborsi

Premessa: il livello di servizio fornito in Israele è molto diverso da quello al quale eri abituato in Italia e in Europa. A volte può essere frustrante restituire anche un piccolo oggetto, trasformando una semplice transazione in un “grosso problema”. Migliorerà solo quando le persone come te a conoscenza della legge, difenderanno i loro  diritti. Solo questo può migliorare lo standard di servizio in Israele. Perciò non arrenderti mai.

Rimborsi per contanti (in ebraico – החזר כספי על קניה )

31.12.2005 – Da: https://www.anglo-list.com/general-3/shopping-in-israel/cash-refunds

Per molti anni qui in Israele non c’era nessuna possibilità di ottenere un rimborso della carta di credito. Fortunatamente i consumatori ora possono, secondo la legge, ottenere un rimborso qualora dovessero avere bisogno di restituire i loro acquisti.

La legge fu emanata il 14 dicembre 2010.

La nuova legge sui rimborsi presenta eccezioni e limitazioni:

  • Si deve presentare la prova di acquisto che elenca l’articolo, la data di acquisto, l’ammontare pagato ed il metodo di acquisto.
  • L’articolo acquistato deve essere di valore superiore a NIS 50.
  • Il rimborso sarà accordato mediante la stessa modalità con cui fu fatto l’acquisto (in contanti, con assegno o sulla carta di credito).
  • Il pagamento non è rimborsabile se è stato fatto con buoni-regalo (תווי קניה or שובר מתנה) o tessere con valore di contante (כרטיס מגנטי נטען).
  • E’ previsto un costo di annullamento del 5% (fino a un massimo di NIS 100) sul prezzo dell’articolo restituito.
  • I beni devono essere restituiti entro 15 giorni dall’acquisto.

 

Abbigliamento e calzature possono essere restituite solamente entro due giorni lavorativi e solamente se gli articoli mostrano i cartellini originali e non sono stati portati. Biancheria intima o costumi da bagno non sono rimborsabili.

Un 10% o NIS 100 di costo di annullamento sarà imposta sulle apparecchiature elettroniche (l’alternativa più bassa) se la confezione è stata aperta.

Rimborsi per cibo, medicine o gli annullamenti di pacchetti di vacanze all’estero non sono inclusi in questa legge sui rimborsi.

Prenotazioni di albergo, piani tariffari telefonici mobili e iscrizioni alla palestra sono coperte e il dettagliante deve restituire il valore della quota non utilizzata del piano di servizio, meno il costo di annullamento.

Risarcimento esemplare

5 settembre 2017 – di Tzvi Szajnbrum, avvocato e notaio su: http://voleh.org/exemplary-compensation-law/

Secondo la nuova legge, se un’impresa induce in errore il consumatore su ciò che il consumatore riceve, può essere multato fino a 10.000 shekel senza che il consumatore debba dimostrare di aver subito alcun danno di sorta. Questa
sanzione, chiamata “risarcimento esemplare” è una sanzione monetaria utilizzata dal legislatore attraverso i tribunali
(il sistema legale). Lo scopo di questa penalità è inviare un forte avvertimento al destinatario della pena e al pubblico
in generale. A partire da gennaio 2009, un’impresa non può asserire che la merce è esaurita quando c’è una vendita allo scopo di acquisire clienti. D’ora in poi, l’azienda deve informare il pubblico dal primo giorno della vendita di quanti articoli sono disponibili in stock di vendita (solo quando il valore dell’oggetto supera i 50 shekel).

Restituzione della merce

La nuova legge non obbliga il proprietario del negozio a mostrare pubblicamente un cartello che attesti la politica di restituzione del negozio. Se il proprietario non pubblicizza chiaramente la politica di restituzione del negozio, è obbligato a rimborsare l’acquirente in contanti entro sette giorni, a condizione che l’articolo restituito sia nelle stesse condizioni in cui è stato acquistato. Sceglieresti di acquistare da un venditore che dichiara che non restituirà rimborsi in contanti se restituisci la merce o se hai solo 24 ore per restituire l’articolo?

Nota: se hai pagato con una carta di credito e desideri ricevere un rimborso, non riceverai il rimborso in contanti, ma riceverai credito sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto.

Come acquirente non sei obbligato ad accettare un credito di negozio (voucher) in sostituzione di un rimborso in contanti. Non sei un ostaggio del negozio! È anche importante sapere che quando restituisci la merce che hai aperto in condizioni perfette, il venditore è ancora obbligato a fornirti un rimborso in contanti o credito e non può rivendicare che hai restituito la merce in cattive condizioni solo perché il pacco è stato aperto.

Vendite telefoniche

Tieni presente che l’esempio sopra descritto si applica solo agli acquisti diretti di persona e agli acquisti indiretti, ad esempio qualsiasi acquisto effettuato tramite telefono, Internet o altri media. In questo caso la legge obbliga il venditore (come i siti web, ecc.) a fornirti un rimborso completo entro 14 giorni. Se sei Oleh Hadash e lo dichiari all’inizio della conversazione registrata, alcune aziende prolungano la garanzia a 40 giorni.

Il nostro consiglio è di non acquistare mai a seguito di una promozione telefonica. Meglio rischiare di perdere una buona occasione (ammesso che lo sia!) che avere dopo la delusione di un’emerita fregatura. Un esempio recente: chiama una primaria azienda di telefonia e la venditrice promuove una tariffa scontata rispetto a quella esistente; chiedi che mandino l’informazione per email, ma “purtroppo” non è possibile: dicono decidi adesso o mai più. E non solo, in promo con questa offerta ricevi anche un telefono di marca modello K4 2345 (mai conosciuto prima) e la venditrice sommessamente aggiunge che il costo relativo sarà rateizzato in tre anni direttamente in bolletta. Yalla che bello!

Già, peccato che la stessa promozione tariffaria si può ottenere senza altre aggiunte, e con tutte la spiegazioni, nella sede della Compagnia. Non solo, lo stesso modello è fatturato a più di 1250 shekel ma lo trovi a 530 shekel nella catena KSP (fra le più convenienti d’Israele). Abbiamo chiesto spiegazioni e di parlare col Direttore Commerciale della Compagnia, ma abbiamo trovato un muro. Allora o passi per l’Associazione dei consumatori o ti limiti a tirare un sospiro. Anche questo è Israele. Una nuova casa da ristrutturare…

Si consiglia vivamente infine di non acquistare nulla da un sito Web o un negozio che dichiari che la merce non è restituibile e che non indichi indirizzo e telefono per informazioni.

Sconti

Quando si applica uno sconto, la percentuale dello sconto dato e quanto si applica in termini monetari deve essere pubblicizzata. L’azienda dovrà tenere nel proprio inventario una ragionevole quantità di articoli in vendita. Quando l’articolo è esaurito, il negozio non può pubblicizzare questo articolo al di fuori dei locali dell’azienda.

Quantità di articoli in vendita disponibili

Ci sono altre regole che si applicano per una transazione. L’azienda deve informare il cliente del numero minimo e massimo di articoli disponibili per la vendita nel giorno in cui inizia la vendita e non dopo che il cliente entra nel negozio, solo per scoprire che tutti i prodotti in vendita sono già stati venduti (ad esempio, l’azienda intende vendere solo 20 unità di un particolare articolo al prezzo di vendita, o ne ha solo 20 in magazzino da vendere all’inizio della vendita).

Etichettatura del prodotto e scaffale

Qualsiasi negozio con un’area superiore a 100 mq (300 piedi), deve visualizzare i prezzi per articolo esposto e in aggiunta i prezzi per chilo, 100 grammi, metro, litro o qualsiasi altra misura adatta per il prodotto specifico – questo è per consentire al cliente di comparare i prezzi. Con questo strumento il cliente saprà in anticipo di effettuare un acquisto il prezzo reale per ogni importo misurato.

Annullamento di un pagamento con carta di credito

Purtroppo stiamo ancora aspettando l’entrata in vigore della nuova legge. Oggi per cancellare un acquisto con carta di credito devi avere l’accordo del venditore. Anche se il venditore va in bancarotta prima di ricevere la merce pagata, non è ancora del tutto chiaro se è possibile annullare il pagamento. Se vuoi annullare, sappi che non sarà facile!

Annullamento / Rinnovo di un contratto di servizio

Le società che forniscono servizi non sono autorizzate ad addebitare alcun cliente oltre la fine della data del contratto. Se hai fatto un accordo per 18 mesi, il venditore non è in grado di “rinnovare” automaticamente il contratto. Il venditore è tenuto a ricevere l’autorizzazione del consumatore per rinnovare il contratto. Anche se c’è una clausola nel contratto che stabilisce che il contratto può essere rinnovato, questa clausola è nulla senza il consenso del consumatore.

Ci sono regole severe per quelle società che forniscono servizi che devono informare il consumatore del rinnovo del contratto. Questo non può essere fatto da parte della società semplicemente inviando una lettera generica per posta ordinaria. Nel caso in cui il consumatore chieda (preferibilmente per posta raccomandata) di annullare il “rinnovo” del contratto e il fornitore del servizio si rifiuti, è applicabile l’indennizzo di 10.000 shekel a favore del consumatore.

Ogni azienda che addebita con pagamento mensile automatico (“Horaat Keva” tramite la banca o la carta di credito) è tenuto a inviarti una dichiarazione e una ricevuta, almeno una volta ogni sei mesi. La nuova legge si occupa anche di acquisti continui a lungo termine, come aziende di telefonia cellulare, servizi Internet, abbonamenti a giornali e riviste, ecc.

Le aziende devono spiegare verbalmente al consumatore i punti principali dell’accordo, inclusi il diritto del consumatore di annullare l’accordo, come farlo, quanto costerà al consumatore, per quanto tempo l’accordo verrà trasposto, e qualsiasi altro dettaglio importante dell’accordo (compreso come contattare l’azienda o il fornitore). La legge stabilisce inoltre che un consumatore può informare l’azienda o il fornitore della sua volontà di cancellare un contratto: di persona, per telefono, via fax o e-mail e non necessariamente per lettera. Il contratto scade automaticamente tre (3) giorni dopo che il consumatore informa il fornitore.

Rifiuto di annullare un contratto

Se il fornitore del servizio continua ad addebitare al consumatore dopo essere stato ufficialmente  informato dal consumatore (con raccomandata scritta) dell’intenzione di annullare, il consumatore ha diritto a il risarcimento di 10.000 shekel.

Come, quando e dove devi sporgere un reclamo?

Se hai un problema specifico riguardante uno dei temi di cui sopra, non esitare a contattare un legale via e-mail con i dettagli della tua situazione. Generalmente questi si occuperà del problema per telefono o per lettera e nella maggior parte dei casi il problema si risolve subito dopo questo intervento.