Alcune trappole per i consumatori

rielaborato da: Tzvi Szajnbrum, Attorney at Law and Notary, in www.voleh.org

La realtà israeliana per i consumatori

Quando si fanno acquisti, bisogna fare molta attenzione e avere buon senso. Qualunque cosa un venditore ti prometta, chiedi di trasformarlo in un preventivo o una nota scritta su carta intestata.

Una promessa fatta a voce, alla prova dei fatti non è che aria fritta.

In Israele, come cliente devi essere consapevole che quando acquisti qualcosa devi stare sempre in guardia, che si tratti di un prodotto o di servizi. Famosa è l’angoscia del cliente che sta tentando di cancellare un servizio. Hai mai provato ad annullare il servizio Internet o un servizio di consegna mensile dell’acqua?

Abbiamo molte leggi che proteggono chi sta effettivamente pagando per un servizio, nel settore immobiliare o per la merce, ma ancora le leggi prevedono che noi clienti “condividiamo la responsabilità”. Di conseguenza, non esiste un vero equilibrio e le aule di tribunale in Israele sono raramente un luogo dove il venditore sarà punito per la sua non conformità.

Fortunatamente, ci sono alcuni modi che possono aiutare i consumatori a reagire con successo, in particolare nel cancellare i servizi di Telecomunicazione. Oggi, ad esempio, si può accedere direttamente al sito https://www.netek.co.il/, e con tre click, è fatta.

Mangiare da un chiosco per strada (street food)

In Israele i regolamenti non sono applicati in modo efficace, spesso non vengono presi proprio in considerazione. Anche quando compri un panino, una pita con i falafel o un altro cibo preparato, devi conoscere e fidarti del tuo fornitore. E l’etichettatura kosher non ha nulla a che fare con la pulizia e l’igiene.

In pratica, l’ispezione degli Ispettori igienico-sanitari comunali nei luoghi in cui si vendono cibo, fast food o negozi di alimentari è sporadica. Nei negozi di alimentari spesso i pavimenti sono sporchi e appiccicosi, nei Supermercati i carrelli sono raramente lavati, i lavoratori dietro i banconi del cibo “dimenticano” di coprire i capelli e i bagni …non sono luoghi da visitare.

Gli alimentari freschi (pane, frutta, carne e pesce, contorni ecc.) non sono quasi mai alle spalle del venditore, bensì esposti e aperti, a portata di mano, così che tutti possono toccare, prendere in mano senza guanti (guanti? che roba é?) e perché no, assaggiare.

Etichette e gli ingredienti alimentari possono essere non veritieri. Ad esempio, quando acquisti un panino o quando fai colazione o pranzi in un ristorante, ti verrà chiesto che tipo di pane vuoi; ti offrono “pane nero” (per lo più un mix di farina normale con zucchero di canna aggiunto per dare il colore) oppure pane di “Dganim (cereali)” e tu supponi, erroneamente, che ti è stato servita una varietà sana di pane integrale.

Se sei diabetico o hai un’allergia alimentare non mangiare mai niente se non puoi essere assolutamente sicuro che non contenga gli ingredienti ti faranno male, che sia zucchero, MSG, noci, ecc. Quando vai a mangiare in un ristorante, fidati solo di te stesso. Le risposte alle tue domande alimentari sono di solito basate sulla parola di un lavoratore precario che non sa niente, o non è informato. Il gestore potrebbe anche fornire informazioni inaffidabili, solo per effettuare una vendita.

Quando il menu dice “fresco”, fai attenzione. Le steak house vi vendono “kebab fresco”, che a volte sono gli avanzi della notte precedente, congelati e poi scongelati e rimessi sulla griglia. “Pane pita fresco” o “pane speciale fresco” è spesso solo “appena scongelato” dal microonde.

Anche nei negozi e nelle catene di grandi dimensioni in Israele ti verranno offerti articoli di seconda e terza scelta  come tipo Alef (per lo più perché non possono essere esportati) o come un affare. I prodotti vecchi saranno scontati ed etichettati “sug bet”, di tipo Bet.

Apri ogni scatola, controlla ogni bicchiere, piatto o asciugamano che acquisti, non solo quello in alto ma l’intero set. Controlla il tuo acquisto prima di lasciare il negozio!

La ragione per cui abbiamo una cultura così ingannevole? L’unica ragione per cui i commercianti agiscono in modo ingannevole è perché possono farlo! Lo fanno e la fanno franca senza misure punitive e come risultato, continuano a farlo.

Ma venditori attenti! I vostri clienti sono diventati più intelligenti. Perderete affari se continuerete a tentare di approfittarvi di loro. Un esempio di chi lo ha già capito: oggi in Israele molti dei grandi magazzini ti forniranno una ricevuta per un cambio, di modo che, se stai acquistando un regalo per qualcuno, il regalo può essere cambiato con questa ricevuta speciale, senza fare domande.

Promozioni

La parola ebraica “Mivza” ha diversi significati in Italiano. È tradotto come un’ “occasione” o “promozione”, un affare troppo buono per rinunciarvi. Ma ricorda che significa anche uno sciopero o un’operazione militare, come Tsuk Eitan. Non cercare di fidarti dei “Mivtzaim”, ma piuttosto chiediti perché quel commerciante è “così gentile” con te da pretendere meno soldi per i suoi prodotti. In prima battuta controlla la loro data di scadenza.

Ricorda bene: ottieni solo quello per cui paghi!