Statuto

STATUTO DELL’IRGUN OLEI ITALIA – ORGANIZZAZIONE DEGLI OLIM IMMIGRATI DALL’ITALIA – (Depositato al Mirsham Amutot)
(Emendamenti del 1999)

Irgun Olei Italia è stata fondata in Erez Israel nel 1939 dagli Ebrei immigrati dall’Italia e registrata come Associazione in base alla legge ottomana sulla registrazione delle Associazioni. Poiché si era rilevata l’esigenza di aggiornare lo Statuto originale (come era avvenuto nel 1968) per adattarlo alla realtà dello Stato d’Israele e alle nuove leggi sulle Associazioni.

Articolo 1 – Denominazione dell’Associazione e suo recapito.
Il nome dell’Associazione sarà “Irgun Olei Italia” (di seguito abbreviata in “l’Organizzazione”) e il suo recapito ufficiale sarà deciso secondo quanto stabilito dal Consiglio dell’Associazione.

Articolo 2 – Finalità dell’Associazione:

2.1.1 Incoraggiare l’aliyà degli Ebrei dall’Italia attraverso attività educative e informative in Italia e aiutare gli Olim a inserirsi in Israele stabilendo contatti diretti con l’olé e la sua famiglia.
2.1.2 Promuovere e curare i rapporti con Enti e Istituzioni che si occupano di aliyà e integrazione quali ad esempio il Ministero dell’Assorbimento (Misrad Haklità), l’Agenzia Ebraica, la Histadruth Hazionit in Israele e in Italia, le Comunità Ebraiche italiane e gli Enti che le rappresentano.
2.1.3 Avviare collaborazioni con tutti gli Enti che si occupano in Israele degli Ebrei italiani e della loro cultura, e di tutti gli Enti che gestiscono fondi da destinare alla zedakà, all’istruzione e alla cultura.
2.2.1 Le attività e le finalità dell’Associazione non hanno scopo di lucro a favore dei propri Soci e tali finalità sono totalmente a beneficio del pubblico. L’Associazione non è autorizzata a usare i beni di sua proprietà, le sue entrate e qualunque finanziamento che riceverà, se non per le finalità descritte in questo articolo.
2.2.2 L’Associazione non è autorizzata a distribuire utili ai suoi Soci.

Articolo 3 – Natura dell’Associazione:

L’Irgun Olei Italia nelle sue attività sociali e culturali è fedele ai valori del Popolo d’Israele e sostiene attività coerenti con le esigenze del Popolo d’Israele nello Stato d’Israele.

Articolo 4 -Qualifica di Socio
4.a. Può diventare membro dell’Associazione ogni persona che abbia compiuto 18 anni, nata in Italia, o che vi abbia abitato o nato da genitori italiani.
4.b. Chi risponde ai requisiti del precedente punto 4.a) e abbia pagato la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo potrà diventare Socio dell’Associazione.

Articolo 5 – Quote ed entrate

Il Consiglio Direttivo determina le quote d’iscrizione, è autorizzata a raccogliere offerte e donazioni dai propri Soci e da terzi non Soci per realizzare le proprie attività. Le quote sono annuali e pagate dai soci ogni anno anticipatamente entro il 30 giugno a far data dalla delibera votata dall’Assemblea Generale dei Soci. Le quote d’iscrizione possono essere differenziate e l’Assemblea potrà esentare soci singoli o tipologie di soci dal pagamento della quota annuale.
La quota intera è in capo al capo-famiglia. Una persona singola pagherà mezza quota.
Gli Olim Hadashim godranno di uno sconto del 50% sulla quota per due anni dalla data della loro aliyà.

Articolo 6 – Organi dell’Associazione

La massima autorità dell’Associazione è l’Assemblea Generale dei Soci che si tiene almeno una volta l’anno.

L’Assemblea Generale elegge un/a presidente e un/a segretario/a che gestisce il protocollo della riunione.

L’Assemblea Generale è legale se è presente almeno un terzo dei soci. Nel caso in cui il numero dei soci presenti sia insufficiente l’Assemblea è convocata in un’altra sessione e avrà luogo con qualsiasi numero di soci presenti. La seconda convocazione dell’Assemblea può avere luogo anche nello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 7 – Compiti dell’Assemblea Generale

7.a Assemblea Generale Ordinaria: valuta la Relazione Annuale del Consiglio Direttivo, approva il bilancio, la relazione del Comitato di Controllo e ogni altra questione riguardante l’Associazione, come ogni altro argomento all’Ordine del Giorno, mentre non sarà possibile dibattere nessun altro argomento a meno che, nell’avviso di convocazione di quell’Assemblea Generale, non sia stato comunicato che nel corso dell’Assemblea sarebbe stato dibattuto quel dato argomento. Le decisioni dell’Assemblea Generale vengono prese a maggioranza semplice; nel caso di parità fra voti favorevoli e contrari, per qualsiasi decisione il presidente dell’Assemblea avrà il diritto di prendere la decisione finale.

7.b Assemblea Generale Straordinaria: il Consiglio Direttivo ha facoltà di convocare in qualunque momento un’Assemblea Straordinaria ed ha l’obbligo di farlo anche su richiesta del Comitato di Controllo, dell’Ente di controllo o su richiesta del 10% dei Soci. Qualora questo non venga fatto, si ottempererà alle disposizioni di legge Art. 20 (b1).

7.c Ogni Assemblea annuale Ordinaria dovrà eleggere il Consiglio dell’Associazione che di seguito prenderà il nome di Consiglio Direttivo.

7.d All’Assemblea Generale hanno diritto di voto solo i membri presenti alla riunione.

Articolo 8 – Il Consiglio Generale

Il numero dei consiglieri non sarà maggiore di 15 e minore di 10. Il Consiglio Generale stabilisce le quote associative, chi e a quali condizioni esentare dal pagamento, o concedere riduzioni delle quote associative. Esso presenterà altresì all’Assemblea Generale dei Soci persone adatte a governare il Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il Consiglio Generale si riunirà almeno due volte l’anno e comunque se almeno tre suoi Soci ne facciano richiesta.

Articolo 9 –  Il Consiglio Direttivo

La conduzione dell’Associazione sarà affidata al Consiglio Direttivo (o Consiglio di Amministrazione) che conterà non più di 7 e non meno di 5 membri. Il Consiglio Direttivo avrà diritto di incaricare soci dell’Irgun per ruoli o progetti particolari nel contesto delle attività dell’Associazione e questi incaricati saranno autorizzati a partecipare con il diritto di esprimere un consiglio esperto alle riunioni del Consiglio Direttivo quando si dibatteranno le questioni a loro delegate.

Il Consiglio Direttivo eleggerà fra i suoi membri un Segretario e un Tesoriere dell’Associazione; esso si riunirà quando necessario, fissando un Ordine del Giorno. Il Consiglio Direttivo riporterà al Consiglio Generale le proprie decisioni e attività correnti e redigerà un rapporto dettagliato unito al Rapporto Economico-Finanziario all’Assemblea Generale il quale sarà certificato da un Revisore dei Conti. Questi report annuali saranno resi disponibili in un luogo che sarà reso noto con l’invito all’Assemblea Generale almeno otto giorni prima della data di convocazione all’Assemblea e i soci dell’Associazione potranno liberamente leggerli in un normale orario lavorativo.

9.1 Nelle riunioni del Consiglio Direttivo il numero legale è di cinque Consiglieri. Nella seconda convocazione, che potrà essere effettuata solo dopo 10 giorni dalla prima convocazione, il numero legale sarà di tre Consiglieri. Nel caso di dimissioni di uno o più membri del Consiglio Direttivo, vi subentreranno i Soci che nell’Assemblea Generale avevano ottenuto il numero maggiore di preferenze.

9.2 Il quorum legale necessario per deliberare nel Consiglio Direttivo è di tre membri fra i quali il Presidente o il suo Vice.

Articolo 10 – Comitato di Controllo

L’assemblea Generale nominerà un Comitato di Controllo composto da tre persone che non sono potute essere membri del Consiglio Generale. Al posto di un Comitato di Controllo l’Assemblea potrà incaricare un Revisore dei Conti.

Il Comitato di Controllo farà le verifiche della situazione economica e finanziaria dell’Associazione e i suoi libri contabili, dando all’Assemblea Generale il proprio parere riguardo all’approvazione della relazione finale.
Fra le responsabilità del Comitato di Controllo ci sono il rispetto delle leggi e dei regolamenti nei confronti degli istituti dell’Associazione e nella gestione dell’Associazione stessa, effettuare verifiche sulle spese e sulla corretta tenuta della contabilità.

Articolo 11 – Durata delle nomine nei diversi ruoli e istituti

I membri del Consiglio Generale, del Consiglio Direttivo e il Presidente dell’Associazione restano in carica per due anni e questo sarà anche il termine di carica degli istituti dell’Associazione. Tuttavia i Consiglieri e gli istituti menzionati continueranno a ricoprire i propri incarichi finché non sarà riunita l’Assemblea Generale per votare un nuovo Consiglio Generale e così per gli altri membri del Consiglio Direttivo la cui elezione verrà comunicata all’Assemblea Generale.

Lo stesso Presidente non potrà essere votato per lo stesso ruolo più di 3 volte, vale a dire che non potrà ricoprire tale incarico per più di 6 anni consecutivi in ottemperanza a quanto sopra stabilito.

Articolo 12 – Protocollo e Albo Soci

12.a. Il Consiglio Generale e Il Consiglio Direttivo gestiranno ciascuno un proprio diario delle riunioni sul quale sarà riportato il protocollo di ciascuna riunione. Il protocollo riporterà almeno i seguenti capitoli: data, nomi dei presenti, argomenti trattati, decisioni prese. Opinioni o comunicazioni dei partecipanti saranno riportate solo su richiesta di uno o più dei partecipanti alla riunione.

12.b. Il Consiglio Direttivo gestirà anche il “Albo Soci” sul quale saranno registrati tutti i Soci e le loro coordinate e anche il pagamento della quota associativa.

Articolo 13 – Interruzione dell’associazione di un socio e dimissioni da un incarico

13.a Un membro del Consiglio Direttivo o del Consiglio Generale che si assenta senza valida giustificazione o spiegazione per tre volte consecutive dall’organismo cui appartiene e al quale era stato invitato a partecipare, sarà considerato dimissionario dall’incarico.

13.b Un socio dell’Associazione che ritarda il pagamento della sua quota annuale per oltre 12 mesi, perde immediatamente la sua condizione di socio e non ha più diritto di partecipare alle riunioni dell’Associazione né di ricevere le informazioni correlate.

Articolo 14 – Diritto di firma

Le firme congiunte del Presidente, del Tesoriere e di un ulteriore consigliere impegneranno l’Associazione in tutto e per ogni questione tuttavia, il Consiglio Direttivo può autorizzare due dei suoi membri a firmare in nome e per conto dell’Associazione alcuni documenti o tipologie di documenti.

Articolo 15 – Modalità di convocazione

L’invito all’Assemblea Generale Ordinaria o Straordinaria sarà inviato almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione e potrà essere effettuato mediante invito personale o tramite un annuncio sia su uno dei quotidiani pubblicati in Israele.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale avverranno secondo le modalità stabilite da quegli stessi istituti. Ogni comunicazione che sarà inviata per posta ordinaria sarà considerata consegnata al destinatario dopo 5 giorni lavorativi se è stata affrancata correttamente e inviata all’indirizzo scritto nell’Albo Soci.

Articolo 16 – Espulsione di un socio dall’associazione

Il Consiglio Direttivo è autorizzato a espellere dall’Associazione i soci che infrangono le regole associative o che agiscono in modo contrario agli scopi dell’Associazione. Il socio che volesse fare opposizione all’espulsione può fare ricorso a tale decisione davanti all’Assemblea Generale entro 30 giorni, la quale Assemblea Generale può revocare o confermare la decisione del Consiglio Direttivo ovvero correggerlo, modificarlo o introdurvi delle condizioni.

Articolo 17 – Scioglimento dell’Associazione

Nel caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque motivo, i beni dell’Associazione e i fondi a sua disposizione saranno consegnati a un’istituzione la cui natura è descritta nell’articolo 9.2 delle disposizioni del Mas Hachnasà – nuova formulazione, le finalità della quale istituzione somiglieranno a quelle dell’Associazione, oppure a qualunque altra istituzione autorizzata dal Governatore del Mas Hachnasà.

Lo scioglimento dell’Associazione avverrà conformemente alla Legge sulle Associazioni, oppure per ordine del Tribunale o per votazione dell’Assemblea Generale convocata 21 giorni prima e a maggioranza di due terzi dei presenti aventi diritto al voto. L’Assemblea potrà anche deliberare la nomina di un perito i più periti che effettuino lo scioglimento secondo le disposizioni degli artt. 43 e 48 della Legge delle Associazioni.

23-06-1999
(Firme)

(Traduzione in 1° bozza di A. Corcos, Herzliya 07/09/2017)