Diventa un Volontario

Come qualsiasi associazione di volontariato, anche l’Irgun Olei Italia ha bisogno di persone che siano disponibili a sostenere alcune delle attività per l’Olè: accoglienza all’aereoporto, accompagnamento presso l’Agenzia di zona della Sochnut, presso una banca o alla Kupat Holim, ecc.

L’impegno richiesto è solo quello che ogni volontario è disposto ad offrire, a titolo assolutamente gratuito, non esiste un minimo di ore né orari specifici da rispettare: contattaci per email adesso e segnalaci la tua disponibilità.

Idealmente il volontario deve avere una buona padronanza dell’Ebraico e degli interlocutori (M. HaPnim, Sochnut; Bituah Leumi ecc.) in modo da poter aiutare gli olim nelle pratiche burocratiche o anche solo ad interpretare una bolletta.

Vuoi aiutare i nostri Olim ed essere un volontario del Irgun Olei Italia? contattaci per email adesso e segnalaci la tua disponibilità.
La nostra tradizione ci esorta ad essere pronti a dare il proprio aiuto:

“Una delle mitzvòth più misteriose e difficili da comprendersi è quella dell’ahavàth Israel, dell’amore responsabile degli ebrei per gli altri ebrei e per l’intero popolo ebraico. Questa grandissima mitzvah deve essere riscoperta in tutta la sua forza, la sua eloquenza e la sua creatività da parte di noi ebrei italiani. La mitzvah dell’ahavàth Israel non consiste in alcun modo in un generale buonismo per cui, per amor di coesistenza, tutte le opinioni sono buone, in una prospettiva di ora in ora sempre più accomodante, specie in relazione all’osservanza religiosa. Se compresa in una prospettiva teorica, questa mitzvah rischia di sfuggirci, specie a fronte dello spirito dell’epoca. Dobbiamo invece declinarla, in relazione agli ebrei di Italia e di Eretz Israel, praticamente, concretamente.

Molte nostre famiglie sono povere o in forte difficoltà, molte giovani coppie non hanno stipendi che permettano loro di progettare un futuro ebraico, molti singoli sono abbandonati a loro stessi, moltissimi sono ignoranti delle nozione basilari dell’ebraismo e si sentono respinti -a torto o a ragione- dalle nostre istituzioni, molte famiglie hanno problemi ben noti legati ai matrimoni misti, moltissimi giovani emigrano all’estero perché qui non c’è lavoro.

È urgente che si ribalti la rappresentatività e l’auto-coscienza istituzionale dell’ebraismo italiano su questi temi, invece che continuare a essere vittime di malumori tra potentati familiari, pruderie di circoli intellettuali avulsi dal reale e insofferenti rispetto a molti drammi e paure della nostra gente, vanità di alcuni pronti a compiacere per essere compiaciuti. Abbiamo tutti imparato a nostre spese che una concezione intellettualistica dell’ebraismo, dal religioso al culturale e al politico, porta all’invecchiamento e al deteriorarsi delle nostre realtà comunitarie.

La sfida è enorme e, che ci piaccia o meno, saremo obbligati a raccoglierla.”

Dal ‘ Testamento Spirituale ‘ di Rav Giuseppe Laras z”l (2017)

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